Prorogate le agevolazioni per chi varia la potenza del contatore
;Fino al 31 dicembre 2019, i clienti domestici potranno ancora usufrurie di costi ridotti per la variazione del livello di potenza del proprio contatore. E con la nuova area riservata di ènostra è ancora più facile!
Hai installato o vuoi installare una pompa di calore? o una piastra a induzione? oppure ancora un punto di ricarica per la tua auto elettrica? Avrai allora bisogno di aumentare la potenza del tuo contatore.
Al contrario, pensi che l’energia assorbita dalle tue utenze sia inferiore alla potenza del tuo contatore? In questo caso puoi diminuirla.
Già dal gennaio del 2017, i clienti domestici hanno la possibilità di “modulare” la potenza del contatore secondo le proprie esigenze, sia in aumento che in diminuzione, con variazioni di 0,5 kW fino a 6 kW (e cioè una potenza di 0,5, 1, 1,5 kW e così via fino a 6 kW). Oltre i 6 kW e fino a 10 kW le variazioni possono essere di 1 kW (e cioè una potenza di 7, 8, 9 o 10 kW) mentre oltre i 10 kW, e fino a 30 kW, sono consentite variazioni di 5 kW (15, 20, 25, 30 kW).
Ma quanto costa?
I costi per aumentare la potenza del contatore
Per il periodo dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2019, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), aveva introdotto agevolazioni sui costi di variazione di potenza. Siccome i risultati ottenuti nei primi dodici mesi di applicazione di queste agevolazioni, secondo ARERA, sono stati modesti, allora ne ha prorogato la validità di ulteriori nove mesi, e cioè fino al 31 dicembre 2019.
Tali agevolazioni prevedono l’azzeramento del contributo in quota fissa a copertura degli oneri amministrativi dovuti al distributore per le richieste di variazione di potenza e la riduzione di circa il 20% del contributo in quota potenza per gli aumenti entro i 6 kW.
Ecco gli importi specifici:
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Fino al 31/03/2017 | Dal 01/04/2017 al 31/12/2019 |
|
Contributo fisso distributore | 26,48 euro | 0 euro |
Contributo in quota potenza per ogni kW di incremento (fino a 6 kW) | 69,57 euro | 55,33 euro |
Contributo in quota potenza per ogni kW di incremento (oltre i 6 kW) | 69,57 euro | 69,57 euro |
Contributo i quota potenza per ogni kW di diminuzione | 0 euro | 0 euro |
Diritto fisso del venditore (se in Maggior tutela o Tutela simile)1 | 23 euro | 25,86 euro |
Diritto fisso del venditore con ènostra | 7 euro | 20 euro |
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I costi per diminuire la potenza del contatore
Per quanto riguarda, invece, le riduzioni di potenza, l’unico costo applicabile è quello dovuto al venditore. In altri termini, se vuoi ridurre, per esempio la potenza del contare da 3 a 2 kW e sei cliente di ènostra, dovrai pagare solo 20 € una tantum. Pagheranno, invece, 23 € i clienti in Maggior Tutela.
I vantaggi della riduzione
Come riportato in un breve Vademecum di ARERA, “potrebbero trarre vantaggio da una riduzione di potenza tutti coloro che abitano in una casa piccola e con un numero limitato di elettrodomestici e per i quali, quindi, 3 kW potrebbero essere anche troppi (anche ad esempio le seconde case di vacanza); in questi casi 2 o 2,5 kW potrebbero essere sufficienti”.
Individuando la potenza del contatore più adatta a soddisfare i propri fabbisogni, ARERA ha stimato che si può risparmiare tra i 23 e i 24 euro/anno per ogni kW a cui si rinuncia, come mostrato nella tabella seguente:
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POTENZA MASSIMA PRELEVATA |
POTENZA IMPEGNATA NECESSARIA |
RISPARMIO IN BOLLETTA RISPETTO AI 3 kW |
Tra 2,3 e 2,7 kW |
2,5 kW |
11,82 € all’anno |
Tra 1,6 e 2,2 kW |
2,0 kW |
23,63 € all’anno |
Tra 1,1 e 1,6 kW |
1,5 kW |
35,45 € all’anno |
Meno di 1,1 kW |
1,0 kW |
47,26 € all’anno |
[/minti_table]
Fonte ARERA
I vantaggi dell’aumento
Potrebbero invece trarre vantaggio da un aumento di potenza modulabile chi vuole, per esempio, installare apparecchi elettrici ad alta efficienza in sostituzione di altri apparecchi alimentati a gas per la cottura dei cibi, come ad esempio le piastre a induzione. O chi vuole “liberarsi” definitivamente del gas anche per il riscaldamento e installare le più efficienti pompe di calore. Oppure, ancora, chi vuole abbandonare l’auto a benzina (o diesel) in favore dell’auto elettrica e ha bisogno di installare una colonnina di ricarica.
Come scegliere la potenza più adatta alle proprie esigenze
Ma come facciamo a sapere che “taglia” di potenza scegliere rispetto a quella più comune di 3 kW? Per aiutare a fare questi calcoli e compiere scelte oculate sulla potenza che può maggiormente soddisfare le esigenze di ognuno, si può fare riferimento alla nuova Bolletta 2.0, dove è stata inserita l’indicazione del “livello massimo di potenza prelevata” per ogni mese oggetto di fatturazione.
Nella bolletta di ènostra, i dati sulla potenza prelevata mensilmente, li potete trovare alla voce “Specifiche Fornitura”, come riportato nell’immagine che segue.
ATTENZIONE: queste informazioni le trovate in bolletta solo se il distributore locare fornisce a ènostra i dati reali di prelievo. Non saranno, invece, presenti in bolletta se i dati di prelievo provengono da letture di acconto o autoletture.
Come fare per variare la potenza
Se sei cliente di ènostra e vuoi modificare la tua attuale potenza contrattuale, accedi all’area riservata e selezione la voce “Variazione di potenza”. Compila i campi con la potenza desiderata, il tuo numero di telefono e la tua mail. Infine, clicca sul pulsante conferma e la richiesta verrà automaticamente inviata a ènostra. Entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, il distributore deve aumentare o diminuire la potenza. Se l’operazione necessita di un intervento tecnico, riceverai un preventivo con indicati i tempi di esecuzione.
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