È nata la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale dell’Esquilino

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3 Aprile 2025

Con due impianti da 25 kWp e 60-70 membri la CERS può generare 10 mila euro di incentivi annui, da mettere a disposizione di progettualità a sostegno della comunità locale

La presentazione della CERS il 28 marzo nella sede del Polo Civico. Foto del Polo Civico Esquilino Poléis

È stata costituita alla fine di marzo la Comunità Energetica Rinnovabile Solidale (CERS) Esquilino, nell’omonimo rione del primo Municipio di Roma Capitale. ènostra ha supportato il progetto lavorando allo studio di fattibilità, che prevede l’installazione di due impianti fotovoltaici su tetto da 25 kWp.

“Il progetto nasce grazie all’idea e all’impulso del Polo Civico Esquilino Poléis, una realtà sociale con più di 35 organizzazioni che ha deciso di lavorare sul tema delle energie rinnovabili”, ha raccontato Riccardo Troisi, presidente della CERS e ricercatore dell’Università di Roma tre Tor Vergata, durante la presentazione ufficiale tenutasi il 28 marzo presso la sede del Polo Civico in via Galilei.

Quartiere multietnico per eccellenza, l’Esquilino presentava un tessuto sociale già molto dinamico e ricco di iniziative, in particolare proprio grazie al Polo Civico Poléis. Da anni la scuola Manin e le associazioni del Polo Civico propongono servizi per la cittadinanza con l’obiettivo di promuovere un modello di convivenza sostenibile e solidale, servizi a cui la CERS destinerà i suoi incentivi.

Due impianti fotovoltaici su tetti pubblici

È attualmente in fase di progettazione l’installazione di due impianti fotovoltaici da 25 kWp per un totale di 50 kWp: uno sul tetto dell’edificio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma in Via Merulana, e un altro sul tetto dello stabile del Municipio I del Centro Anziani Esquilino di Via Vittorio Emanuele.

Entrambe le superfici sono messe a disposizione a titolo gratuito dall’amministrazione comunale grazie al Regolamento di Roma Capitale a favore della nascita di CERS. Approvato a inizio gennaio dall’Assemblea Capitolina, il Regolamento è il primo in Italia ad introdurre delle procedure semplificate con le quali il Comune può offrire tetti e impianti fotovoltaici a Enti del Terzo Settore per alimentare CERS, comunità energetiche con espliciti obiettivi sociali. Roma Capitale ha redatto il Regolamento in collaborazione con il Coordinamento CERS Roma e Lazio, del quale fa parte anche la CERS Esquilino, che riunisce decine di progetti sul territorio con l’obiettivo di promuovere il modello attraverso attività di formazione e informazione.

Finanziamenti e incentivi

Sul tema del finanziamento per l’installazione degli impianti, “Stimiamo di raccogliere circa 60 mila euro da realtà del territorio o da fondazioni che ci vogliono sostenere”, afferma Troisi. “A quel punto installeremo gli impianti e avvieremo la produzione”. Secondo lo studio di fattibilità redatto con il supporto di ènostra grazie al contributo della Fondazione Finanza Etica, con 60-70 membri che condividono l’energia dei due impianti in progettazione, la CERS Esquilino può ambire a generare oltre 10 mila euro di incentivi annui che, spiega Troisi, “saranno destinati a progettualità individuali che individueremo, tra povertà energetica, borse di lavoro per migranti, sostegno alle comunità locali, piccoli progetti del territorio”.

Chi può partecipare e diventare membro della CERS

È possibile prendere parte al progetto in diversi modi. Innanzitutto, diventando soci consumatori: cittadine e cittadini, imprese, Enti del Terzo Settore, pubbliche amministrazioni e istituzioni ecclesiastiche con utenze nelle zone servite dalla cabina primaria Esquilino-Termini-Castro Pretorio possono contribuire generare incentivi condividendo l’energia dell’impianto attraverso i propri consumi.

Ma si può anche diventare semplici soci sostenitori, con qualsiasi genere di contributo economico, o soci finanziatori, investendo nella realizzazione di impianti fotovoltaici per la CERS. Infine, si può prendere parte al progetto mettendo a disposizione della CERS tetti o impianti fotovoltaici privati: “Vogliamo crescere, stiamo cercando di capire quali altri spazi privati possono essere disponibili”, afferma Troisi. “Ad esempio, la Cgil Roma e Lazio ha dato la disponibilità per le loro superfici. Siamo sotto un’unica cabina Monti-Esquilino e, con varie configurazioni, potremmo fare impianti su più superfici».